LE VOSTRE RIME

Rime per la scuola

LA STORIA DI " H LA MUTINA "

C'era una volta una letterina che si chiamava "h la mutina".

Era triste e sconsolata

perché la voce le avevano levata.

In una notte nera ma stellata

giunse da lei una cara fata

che le disse con la bacchetta tesa:

" Vedrai domani che sorpresa! "

La mattina dopo mutina si svegliò

e si sentì strana per un po'.

Poi, con fare inconsueto,

la chiamò Re Alfabeto

che la disse con voce possente:

" Sei giunta finalmente!

Sai cara mutina quali poteri ti ha dato la fatina?

Quelli di trasformare i dolci in duri e potenti e:

o, ai, anno, in possidenti.

E non basta , mia cara letterina, avrai anche il potere

di dare sentimenti e sensazioni a tutte le popolazioni.

La piccola mutina divenne felice e contenta

perché da allora in poi fu più importante

di chi aveva sempre avuto una voce squillante.

(La maestra Novella)

 

 

Auguri recitati?

Auguri cantati?

Auguri chattati?

Ma che sei matusalemme?

Auguri videomessaggiati!

No,no,niente di tutto questo

Solo auguri dedicati.

A chi chiederete voi,ma è semplice!

A tutti quelli che ci vogliono bene

e a cui noi vogliamo bene.

Ma non auguri per un giorno

solo a chi ci sta intorno.

Auguri a tutto il mondo

con questo girotondo

che in un giorno così bello

diventa un gran castello,oppure...........

Solo una capanna

in cui ad un bel bambino

cantiamo una ninna nanna.

( La maestra Novella)

 

Rime sugli animali

Nel bosco c’è un coniglio,

accanto a un grosso giglio,

attenti che lo piglio,

con tutto il suo bel giglio.

(Vera)

 

Il gattino birichino
scopre sempre un bel topino
e siccome ha molta fame
se lo mangia con il salame!

(Bianca)  

 

Rime sulla famiglia

In una famiglia pazza

ho visto una ragazza,

che Giulia si chiamava

e assai la vita amava

aveva un cappotto rosso

con un cappuccio  grosso

dove metteva erbe

e mele molto acerbe

e suo marito Dino

beveva un cappuccino

con tante cose tante

ed era assai pesante

I loro due bambini

mangiavan  giornalini

da mattina alla sera

soprattutto la Vera

e infine c’era Pietro

 che correva all’indietro

e sempre lui sbatteva

giacchè non ci vedeva

voi non ci crederete

ma quando avevan sete

bevevano pipi’

cantando piripi’.

( Vera e Teresa)

 

 

 

 

Stamattina babbo Gianni

è andato a Parma con un barbagianni

mentre la mia mamma Elisa

con un asino è andata a Pisa.

La sorella Teresina

è diventatata una stella marina

mentre io che son Tommaso

mi sono solo soffiato il naso.

( Tommaso )

Il Babbo va al lavoro

Alla mattina tutti stanno dormendo

quando il babbo già si sta alzando.

Si alza, si lava e si veste assai lesto

poi esce di casa che è ancor molto presto.

Giù in garage la sua auto l’ aspetta

per portarlo al lavoro a guadagnar la michetta.

La strada da fare è lunga e noiosa

e la percorre pensando a chi a casa riposa;

e mentre lui va per la solita via

ascolta la radio che gli fa compagnia.

Fra una canzone e qualche notizia

ecco imboccata la Milano - Venezia

che come un serpente, al buio, si snoda

e come ogni giorno è tutta una coda.

 

 

Poco più in là c’è poi il tangenziale,

che il solo guardarlo fa stare già male,

ma, facendosi forza e con tanto coraggio,

passa il casello e paga il pedaggio.

L’ultimo tratto di strada da fare

è in mezzo a un paese che si sta per svegliare

e il pensiero ritorna a quei due birbaccioni

che solo da poco hanno aperto gli occhioni,

insieme alla mamma ora stanno mangiando

pensando al babbo che ancor sta guidando.

…dopo la curva, la strada è diritta,

ed ecco, là in fondo, si vede la ditta…

(Emanuele)

 

Rime sui divertimenti

 

Divertimento

C'era un bambino che al parco voleva andare
e voleva tanto giocare,
ma la mamma non lo poteva portare,
cosi' il bambino
si accontento' di un palloncino.

( Marcello )