per il primo
ciclo della scuola elementare
progetto
con esperti esterni
I formatori
impegnati nei corsi pomeridiani
effettuano il loro intervento per conto delle Societ Sportive di
appartenenza, in ottemperanza alle indicazioni della F.I.P.A.V. ( Federazione Italiana Pallavolo ) in
merito allŐ attivit giovanile /promozionale
Le proposte di animazione e gioco rivolte a bambini di 6 / 7 anni
di et sono formulate in accordo con gli obiettivi e i metodi elaborati
dal Settore Scuola e Minivolley della F.I.P.A.V., di cui riportiamo
una sintesi.
á
Discrimina
con precisione stimoli di diversa natura.
á
Sa spostarsi
nello spazio in modi diversi, orientandosi rispetto a riferimenti spaziali
fissi e a spostamenti dei compagni.
á
Assume,
mantiene e ristabilisce, dopo uno spostamento, posizioni di equilibrio.
á
Controlla
semplici abilit motorie generali a corpo libero e con piccoli attrezzi.
á
Controlla in
forma grezza le abilit motorie specifiche(afferrare,
rilanciare, passare,
palleggiare, É ).
á
Sperimenta
situazioni di moderato affaticamento seguite da fasi di recupero.
á
Reagisce con
rapidit a stimoli diversi.
á
Esegue in
modo rapido gli schemi motori di base.
á
EŐ capace di
operare classificazioni relativamente alle categorie spaziali e temporali.
á
Riconosce e
differenzia la destra e la sinistra.
Dal punto di vista
EMOTIVO /AFFETTIVO:
á
Si instaurano
amicizie sulla base di affinit specifiche.
á
Si afferma il
bisogno di differenziarsi dal gruppo dei pari per evidenziare prerogative e
abilit personali.
á
Nei giochi
collettivi permane un atteggiamento individualistico, con difficolt a comprendere il fine comune .
á
I modelli di
riferimento da emulare ( adulti e/o personaggi del mondo dei
fumetti-fiction-letteratura ) sono spesso vissuti in forma rituale, cio
imitandone con precisione posture, gestualit, caratteri, intonazioni,
abbigliamento, eccÉ
á
Il successo nelle occasioni di gioco incrementa
notevolmente lŐautostima e la consapevolezza del proprio valore.
á
LŐinsuccesso
viene spesso mascherato
con la rinuncia, lŐabbandono del gioco o la manifestazione, spesso
inconsapevole, di un malessere fisico che impedisce il protrarsi della
situazione frustrante.
á
La curiosit
e il senso di sfida
inducono (specialmente i maschi) a prediligere giochi ad alto contenuto di
pericolosit.
Le proposte di gioco avranno come comune denominatore lŐutilizzo degli SCHEMI MOTORI DI BASE, con particolare attenzione alle condotte che prevedono lŐutilizzo della palla in giochi
individuali e di gruppo
:
á
Camminare
á
Correre
á
Saltare
á
Lanciare
secondo variabili
á
Afferrare SPAZIALI
á
Palleggiare
TEMPORALI
á
Respingere
QUALITATIVE
á
Intercettare
QUANTITATIVE
Ogni proposta di
gioco terr conto dellŐimportanza di instaurare
á
una sicura
padronanza degli equilibri statico e dinamico
á
un adeguato orientamento
nellŐutilizzo degli spazi
a disposizione, in relazione ai punti di riferimento (strutturali e
convenzionali ), al movimento dei compagni, al movimento della palla,
á
la
strutturazione ritmica dei
movimenti,
á
lŐincremento
della fantasia motoria e
delle modalit espressive legate al gioco.
I METODI utilizzati faranno riferimento alla
á
libera
esplorazione
á
scoperta
guidata
á
assegnazione
di compiti
á
risoluzione
di problemi
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Maestra Sandra di Alessandra Bucchi - anno 2004