IL GIOCO


percorso adatto alle classi III , IV o V - a cura di Marina Bartolomei

vai al percorso adatto alle classi I e II- a cura di Alessandra Bucchi

QUESTIONARIO

Rispondi sul quaderno

1 - Quali giochi fai di solito?

2 - Con chi giochi?

3 - Con che cosa giochi?

4 - Perché giochi?

DOPO IL QUESTIONARIO

Quali giochi fai?

Rileggendo le risposte a questa domanda abbiamo visto che le nostre preferenze vanno ai seguenti giochi.....

COSTRUIAMO IL GRAFICO DEI NOSTRI GIOCHI

Scriviamo collettivamente le considerazioni sul grafico

 

GIOCARE A NASCONDERSI

Il preferito tra i giochi era a Nascondino. Con molta gravità ci mettevamo in cerchio nella stanza da pranzo e tiravamo a sorte quello che "doveva stare sotto". Se capitava a una bambina, faceva il muso e se ne andava borbottando a mettersi in un angolo, col viso rivolto al muro, con gli occhi chiusi per non vedere; se era un maschietto, faceva il disinvolto e sicuro di sé.

Dopo esserci assicurati che "quello sotto" non poteva vederci, partivamo in punta di piedi in gruppi di due, di tre, per nasconderci; ed era una ricerca muta e nervosa, irrequieta e taciturna, di un nascondiglio impossibile. Bisognava trovare presto e bene: avere astuzia e audacia; fantasia e attività.

Vi era il giocatore egoista che, trovato un nascondiglio per sé, ne cacciava gli altri, col pretesto che facevano rumore e lo scoprivano; vi era il giocatore immaginoso, che si ficcava negli armadi, fra le materasse; vi era il giocatore incerto, che girava tutta la casa, senza trovare un cantuccio soddisfacente; vi era quello audace che si metteva semplicemente dietro una porta, dietro una poltrona, con la magnifica certezza di non essere scoperto; vi era finalmente quello sciocco, che si ficcava stupidamente sotto un letto.

Quando tutti erano nascosti, si sentiva un griduccio lontano, stridulo, prolungato:

- Vieni....!!!!

Allora "quello sotto" si muoveva con precauzione, non allontanandosi molto dal suo posto, guardando a destra, a sinistra, camminando a piccoli passi. Palpitando i piccoli cuori nei nascondigli, dove erano nascosti due, l'uno diceva all'altro:

- Non ci trova, no.

Finalmente "quello sotto" si risolveva a lasciare il "posto" e la stanza da pranzo: allora si schiudevano le porte, gli armadi, si scostavano le sedie, le scrivanie; e i nascosti fuggivano, al "posto", strillando la loro vittoria.

Mentre "quello sotto" ne perseguitava uno, invano, gli altri sbucavano da tutte le parti, gridando felici di non essere stati presi, correndo al "posto".

Allora "quello sotto" se ne andava tranquillamente a guardare sotto i mobili e trovava il bimbo sciocco, accovacciato, che non aveva osato fuggire e che si faceva prendere come un sorcio in trappola.

Noi gli dicevamo, ridendo:

- Stupido, perchè ti sei messo sotto il letto?

- Sapevo io che lui mi trovava? - borbottava andando a "mettersi sotto".

Matilde Serao

 

RISPONDI:

Dove si svolge il gioco di cui parla la scrittrice? Come comincia il gioco? Come si svolge? Come si conclude? I giocatori manifestano caratteristiche particolari. Quali? Nel corso della narrazione la scrittrice mette in risalto emozioni e sentimenti. Quali?

 

GIOCARE

Costruiscono le case con la sabbia,

giocano con le conchiglie vuote.

Con le foglie appassite intessute insieme,

formano le loro barche

e sorridendo le varano nel vasto oceano.

I bimbi hanno i loro giochi.

R. Tagore

Cerca su vocabolario: intessuto - varare - vasto

Scrivi un testo dal titolo: ANCH'IO QUALCHE VOLTA HO GIOCATO CON LA SABBIA

 

Stampa e colora

 

GIOCHI ALL'APERTO

I ragazzi correvano, a piede zoppo, spingendo una piastrella su un disegno, fatto in terra con il gesso, a forma di campana. Larghi riquadri e, in mezzo ad ognuno, numeri.

Bisognava raggiungere con le piastrelle il numero, possibilmente centrarlo e non fermarsi mai sulla riga bianca. Le linee erano molte, ben combinate, ed altrettanto l'andirivieni dei ragazzi, rapido, saltellante, come di uccelli insieme frenetici ed avveduti.

Mi sarebbe piaciuto buttarmi io pure in quell'intreccio, fra quei fili, metà fissati con il gesso e metà fluidi, cioè scritti e via via cancellati dal moto dei ragazzi.

Gianna Manzini

 

RISPONDI:

Conosci il gioco descritto dall'autrice? Come si chiama? Hai mai giocato a questo gioco? Come si svolge? Secondo te chi descrive il gioco vi partecipa? Quale è la frase che te lo fa capire?

Scrivi un testo dal titolo: UN GIOCO ALL'APERTO

 

Dialogo

NON TUTTO E' PERDUTO

Lucio se ne sta solo, in disparte, tutto imbronciato; gli si avvicina Marco che gli domanda:

- Lucio, perchè non giochi?

- Non mi vogliono.

- Hai chiesto il motivo?

- No

- E non te lo immagini neppure? - insiste Marco.

- Ieri ho imbrogliato nel gioco. Adesso crederanno che continui ad imbrogliare.

Marco mette una mano sulla spalla di Lucio e gli parla con tono amichevole.

- Sei stato sincero con me e ti ringrazio. sembra che ci si guadagni ad imbrogliare e , invece, vedi che cosa se ne ricava. Ma non è tutto perduto. Vieni con me.

Lucio è un po' esitante. Non vorrebbe affrontare i compagni che l'hanno rifiutato. Marco con delicatezza insiste:

- Vieni. Parlerò io. Vedrai, tutto si metterà a posto. Basta che tu sia disposto a non imbrogliare più.

Senza più attendere risposta, Marco si incammina. Lucio gli è al fianco.

- Ciao Sandro. Ciao a tutti. A che cosa giocate?

- A Palla Prigioniera - risponde Elsa.

- Gioco anch'io - esclama Marco.

- Non puoi entrare nel gioco da solo. Ti occorre un compagno perchè i giocatori devono essere pari- risponde Aldo.

- Benone. Entra con me anche Lucio.

- Lucio??? - domandano gli altri.

- Sì, Lucio. E' disposto a giocare lealmente. Su, su, non perdiamo tempo.

Con una leggera spinta Marco infila Lucio nel gruppo che corre dalla parte opposta, gridando:

- Urrà! Vi porterò fortuna!

 

 

Dopo aver letto il dialogo

 

ILLUSTRA CON ALMENO TRE SEQUENZE IL DIALOGO .

 

RISPONDI SUL QUADERNO:

1 - Secondo te, perché, durante il gioco di gruppo, è necessario rispettare le regole?

2 - Come ti comporti quando i tuoi compagni non rispettano le regole del gioco?

3 - Come giudichi il comportamento di Marco? E quello di Lucio?

4 - Tu hai mai imbrogliato durante il gioco? Racconta.

 

 

SCRIVIAMO LE REGOLE INDISPENSABILI PER LA BUONA RIUSCITA DI UN GIOCO COLLETTIVO.

Es

- Conoscere le regole del gioco

- Non litigare

- Rispettare le regole del gioco

- Rispettare i compagni

- Giocare senza farsi male

- Non arrabbiarsi se si perde

- Non essere permalosi

- Dare il meglio di sé

- Non escludere gli altri

- Non credersi i più bravi

- Non voler essere sempre i primi

-Accettare il proprio ruolo

 

SCRIVIAMO COLLETTIVAMENTE UN ELENCO DEI GIOCHI INDIVIDUALI E DEI GIOCHI DI GRUPPO CHE CONOSCIAMO

 

 

IL GIOCO DELLA TOMBOLA

Un giocatore ha a disposizione un tabellone sul quale sono riportati tutti i numeri da 1 a 90, e un bussolotto riempito con pezzi numerati in modo analogo. Il suo compito consiste nell'estrarre i pezzi in modo casuale, e annunciare agli altri giocatori il numero uscito.

I giocatori dispongono di una o più cartelle precedentemente acquistate, composte da 3 righe, su ciascuna delle quali sono riportati cinque numeri da 1 a 90. Ogni volta che il numero estratto è presente su una o più delle sue schede, il giocatore "copre" la casella corrispondente.

L'importo derivante dall'acquisto di tutte le cartelle e del tabellone definisce il monte premi che viene di norma suddiviso in vari premi di importo crescente.

Lo scopo del gioco è quello di realizzare la tombola, ovvero arrivare per primi a coprire tutti i numeri presenti su una delle proprie cartelle. Vengono anche assegnati premi minori per risultati intermedi, come l'ambo (vinto dal primo giocatore che copre due numeri presenti sulla stessa riga di una cartella), il terno (tre numeri sulla stessa riga), la quaterna (quattro numeri sulla stessa riga) e la cinquina (tutti e cinque i numeri della riga). Talvolta viene assegnato anche un premio al cosiddetto tombolino, ovvero alla seconda cartella in ordine di tempo a totalizzare la tombola.

Un'altra regola prevede che chi vince un premio su una riga non può vincere il premio successivo sulla stessa riga della stessa cartella.

 

Poesia

BAMBINI

Ho visto bambini giocare con sassi

e rincorrersi nell'erba folta

raccogliendo fiori e farfalle

con gioia meravigliata.

E poi bambini intenti a fare

diademi di foglie e pratoline

e parlare alle formiche

e passarsi maggiolini nelle amni

piene di sole e curiosità.

E ancora bambini, visi di mele

rossi e lucidi, costruire pupazzi

con coriandoli bianchi di neve,

bambini coi piedi guazzanti

nel fango dei temporali

preparare flotte di carta

e combattersi con armi di legno,

con i visi spruzzati di mare

o freschi di succo di anguria.

E di nuovo bambini volare

su altalene di corda

e inventare paesi e avventure

litigando e ridendo di niente.

Claudia Spalletta

Riesci a capire a quali stagioni corrispondono le parti della poesia? Illustrale.

 

INTERVISTA AI GENITORI E AI NONNI

Poni le seguenti domande alla mamma e al papà, poi ad un nonno e ad una nonna .

1 - Quali giochi facevi da bambino/a?

2 - Quali giocattoli avevi?

3- Dove giocavi?

 

Collettivamente scriviamo le nostre conclusioni sull'intervista ai genitori e ai nonni.

Questo lavoro può essere ampliato e/o fare parte integrante del percorso sui quadri di civiltà

 

 

 

Vi consiglio il sito di Elio, ricco di giochi per tutti