IL GIOCO


percorso adatto alle classi I e II - a cura di Alessandra Bucchi

vai al percorso adatto alle classi III , IV o V - a cura di Marina Bartolomei

Una strana malattia

Risata facile, sempre in movimento,

voglia continua di divertimento:

questi sono i segni di una strana malattia

facile da curare

che si chiama VOGLIA DI GIOCARE!

PICCOLA INDAGINE IN CLASSE

A noi piace di più giocare da soli o in compagnia?

Quali sono i nostri luoghi preferiti per giocare?

 

Presentiamo ai bambini vari tipi di testo che parlino tutti di uno stesso gioco. Io ho trovato vari testi sulle Bolle di Sapone

LE BOLLE DI SAPONE

Un pomeriggio d'autunno la nonna e Giulio andarono a fare una passeggiata.

Le foglie degli alberi si staccavano dai rami come farfalle: A un certo punto la nonna disse:

- Facciamo un gioco di cose che volano?

E tirò fuori dalla sua borsa un piccolo contenitore ed un cerchietto col bastoncino.

Giulio soffiò forte e partirono in volo tante bolle di sapone:

Il vento le faceva muovere leggermente, il sole le colorava.

La nonna e Giulio le seguivano con gli occhi incantati.

M. Paulesco Quercioli, Favole per Giulio, Editori Riuniti

 

Realizza un disegno ispirandoti a questa lettura e facendo attenzione ai colori del paesaggio, che devono essere autunnali, e ali colori delle bolle di sapone illuminate dal sole.

LA BOLLA DI SAPONE

La bolla

spunta a poco a poco dalla cannuccia,

si arrotonda

cresce

si colora.

Poi riflette la finestra,

i vasi da fiori,

il cielo.

Gabriele D'Annunzio

 

Illustra la poesia con 7 disegni che rappresentino le varie fasi della nascita e crescita della bolla di sapone .

 

LA RICETTA DELLE BOLLE DI SAPONE

OCCORRENTE: una bacinella e un mestolo

INGREDIENTI: detersivo liquido per piatti, acqua, glicerina o zucchero.

PROCEDIMENTO: mescola una tazzina di detersivo con venti tazzine di acqua ed una tazzina di glicerina o zucchero. Ecco pronte le bolle di sapone fatte in casa.

 

GLI ORSETTI E LE BOLLE DI SAPONE

C'erano una volta tre orsetti, due fratellini ed una sorellina, che non riuscivano mai a giocare insieme senza litigare.

Un giorno la mamma porta loro una bottiglia dicendogli che li avrebbe fatti divertire molto con le bolle di sapone e chiedendo loro di prendere un bicchiere ciascuno.

La mamma versa il liquido nei bicchieri e i tre orsetti iniziano a giocare con le bolle divertendosi molto.

Ad un tratto però ad Orsetta cade il bicchiere ed inizia a piangere disperatamente.

Allora....

 

Trova un finale alla storia e disegnalo.

Puoi anche disegnare tutte le sequenze della storia, realizzando così un "testo a disegni"

 

 

 

AVVIO AL COMPORRE

GIOCHI ALL'APERTO

Viene fornita a ciascun bambino la scheda stampata che rappresenta alcuni bambini che giocano all'aperto.

Dopo un momento di verbalizzazione collettiva, ciascun bambino comporrà delle semplici frasi che raccontino la scena.

Leggo e comprendo

UN GIOCO PERICOLOSO

C'era una volta un pesciolino che si chiamava Pippo e che viveva nel mare azzurro.

Un giorno vide una schiuma bianca uscire dai tubi di scarico di una nave e galleggiare sull'acqua. Tutto felice pensò:

- Meno male, gli uominiqualche volta si ricordano che anche a noi pesci piace giocare!

E si tuffò in quel nuovo gioco di schiuma bianca.

Era bello stare lì: gli pareva di nuotare in mezzo all'arcobaleno! Poco dopo, però, si sentì girare la testa, mancare il respiro... gli sembrava di soffocare!

Per fortuna fece uno starnuto così forte che schizzò via dalla schiuma e rimbalzò sull'acqua limpida. Si allontanò velocemente da quel brutto mostro bianco e si chiese:

- Ma perchè gli uomini mi hanno regalato un gioco così pericoloso?

da Mappe, guida di italiano classe I

Disegna in sequenze la storia del pesciolino.

Rispondi:

Chi è il protagonista della storia?
Dove si svolge la storia? Cosa vede Pippo sull'acqua? Come si salva Pippo?

 

Giocare insieme

BANDIERINA

In palestra abbiamo giocato a BANDIERINA. Eccoci all'opera....

Per giocare bene insieme senza litigare è necessario conoscere le regole del gioco.

A BANDIERINA si gioca così:

Ci sono due squadre disposte in riga una di fronte all'altra.

Ogni giocatore ha un numero ed è di fronte al suo avversario (con lo stesso numero).


A caso un bambino, che farà da arbitro, chiama un numero, tenendo la bandiera a penzoloni dalla mano. I due numeri devono cercare di prendere la bandiera e riportarla dietro la linea della propria squadra.
Chi prende la bandiera deve cercare di non farsi toccare. Viceversa chi non ha la bandiera deve
toccare l'avversario.


Il punto si conquista: toccando l'avversario che con la bandiera cerca di tornare dalla propria
squadra; portando la bandiera dietro la propria squadra.

A VOLTE CAPITA DI LITIGARE

FRANCESCO E GIGI SONO AL PARCO E STANNO MANGIANDO UN GELATO DOPO AVER GIOCATO E CORSO MOLTO.

AD UN CERTO PUNTO GIGI PER SCHERZARE DA' UNA SPINTA A FRANCESCO.

IL GELATO DI FRANCESCO CADE IN TERRA.

ALLA FINE I DUE BAMBINI FANNO A BOTTE.

rappresenta la storia in sequenze illustrate.

A te è mai capitato di litigare con un amico? Parlane ai tuoi compagni. secondo te scherzare con le mani, cioè dando spinte, botte, calci... è giocare? Ci sono delle regole che possiamo rispettare tutti per evitare i litigi durante i momenti di gioco? Proviamo a costruire insieme le Regole per Stare Bene Insieme

Le regole per stare bene insieme

SI GIOCA SENZA FARE A BOTTE E USARE LE MANI: FARE A BOTTE NON E' UN GIOCO.

SI GIOCA TUTTI INSIEME: NON SI ESCLUDE NESSUNO

I GIOCATTOLI CI SI PRESTANO: NON CI SI STRAPPANO DALLE MANI

NON SI PRENDONO IN GIRO I COMPAGNI E GLI AMICI.

Illustriamo in gruppi le nostre regole

 

Riflessione linguistica

COME E' NATO L'APOSTROFO

Nel regno di Re Nome LA e LO, due dei suoi servitori, litigavano sempre con i nomi che dovevano accompagnare se questi iniziavano con una vocale.

Allora il re decise di punirli cacciando un pezzettino e mettendo al suo posto un piccolo segno che si chiama APOSTROFO

 

UNA BIMBA GIOCHERELLONA

Luisella è una bambina giocherellona: comincia a giocare di gusto fin dal primo mattino.

A colazione mette infila i biscotti e li fa marciare come tanti sportivi. Poi immaginache la tazza sia una piscina e il cucchiaino sia un trampolino,e fa fare a ciascun biscotto un tuffo nella cioccolata calda.

- Smettila di giocare! - le dice a un tratto la mamma. - Ricordati che devi andare a scuola.

Nei pomeriggi di sole, quando va ai giardinetti, Luisella si dà alla pazza gioia. Salta la corda, corre per i viali, lancia la palla in alto e la riprende, sale sullo scivolo, va in altalena....

- Andiamo - le dice a un tratto la mamma. - E' ora di tornare a casa.

Di notte,mentre dorme, Luisella sogna ancora di giocare.

Allora nessuno interrompe i suoi giochi fantasiosi.

Rispondi:

- Cosa immagina che sia la tazza? E il cucchiaino? E i biscotti?

- Che cosa fa Luisella quando va ai giardinetti?

-Che cosa sogna la notte?

 

 

CONTINUA LA STORIA

Una bambina un po' dispettosa aveva tante bambole, ma nonletrattava bene.

Tagliava loro i capelli, le gettava per terra, le prendeva a calci quando era particolarmente nervosa.

Un bel giorno le bambole si misero d'accordo e.......