Io e la mia famiglia: la mamma


a cura di Alessandra Bucchi

LA PECORA E L'AGNELLO

Ci sono in un prato una pecora mamma e il suo piccolo agnello.

Questi sgambetta tutto il giorno intorno alla mamma.

Tutte le sere la mamma gli dà del buon latte che gli piace molto, però lui ha cominciato a mangiare anche l'erba.

Un giorno viene portato alla pecora mamma un agnellino molto piccolo ed affamato perché essa gli dia del latte.

Ma la pecora mamma non ha abbastanza latte per tutti e due, perciò essa dice al figlio che è già grandicello:

- Io non ho abbastanza latte per tutti e due; tu vai a mangiare dell'erba fresca.

Cosa farà l'agnello?

 

Proposte di lavoro: SCRIVERE

Completa tu la storia

Proposte di lavoro: DISEGNARE e SCRIVERE

Rappresenta i componenti della tua famiglia come se fossero degli animali. Spiega quallo che hai voluto dire con il disegno.

Rappresenta i componenti della tua famiglia come se fossero degli oggetti. Spiega quallo che hai voluto dire con il disegno.

Rappresenta i componenti della tua famiglia come se fossero dei colori. Spiega quallo che hai voluto dire con il disegno.

LA MAMMA

La mamma! Dicono che sia buona. Sarà. per me si tratta della donna più misteriosa del mondo. Quando dorme? Mah! Entro in casa dopo mezzanotte e la trovo che fruga nei cassettoni. Se mi sveglio, anche prima dell'alba, la sento camminare leggera nella stanza o parlare sottovoce col mio fratellino. Quei due hanno sempre qualcosa da dirsi all'insaputa degli altri familiari.

Fa, inoltre, della magia: prepara, poniamo, la valigia. "Ho messo le maglie, i fazzoletti, le camicie..." Guardo, prima di chiuderla, e vedo le maglie, i fazzoletti, le camicie. Arrivo, apro, trovo le maglie, i fazzoletti, le camicie...e una grossa ciambella. Come, quando? Insomma, questo agire nascosto, a lungo andare indispettisce.

Di giorno sta ore ed ore in mezzo a montagne di calze. Chi rompe tante calze? Non esageriamo, i buchi ce li fa lei per restare pomeriggi interi vicino alla finestra.

Quest'altra è grossa proprio. Una sera entra in casa Fred, il fratello maggiore, contento come una pasqua: -Ho trovato il posto all'estero-. Il papà dice allora: - Ragazzi, beviamo una bottiglia di Bordeaux-. Lei, invece, si mette in un angolo mogia mogia, e mi pare che abbia le lacrime agli occhi. Invidia?

Cesare Zavattini

Proposte di lavoro: LEGGERE e COMPRENDERE

L'autore come descrive la mamma? Perché?

Perché dice che la mamma fa i buchi nelle calze?

Perché la mamma, invece di bere vino con gli altri familiari, si mette mogia mogia in un angolo? È davvero invidiosa?

Cosa vuol dire in realtà lo scrittore parlando della mamma?

MI RIVEDO ACCANTO ALLA MAMMA...

Ogni volta che tento di rintracciare nel passato le impronte della beatitudine, mi rivedo accanto alla mamma nei pomeriggi d'inverno, quando calava presto la notte, seduti a una stessa tavola, sotto la luce quieta che veniva dal globo di vetro appannato del lume a petrolio.

Lei, tutta rinvoltolata in uno scialle di lana celeste, cuciva con l'ago o con la macchina; io appiccicavo sopra un foglio grandi farfalle azzurre o strane bambine danzanti con la gonna rossa.

La strada era silenziosa, in casa non c'era nessuno all'infuori di noi due, soli soli, vicini vicini, al riparo dal vento freddo, dal buio, e io mi sentivo salvo e sicuro sotto la protezione della luce calma della lampada e degli occhi lucenti di mia madre.

Ma i ricordi più dolci e nitidi sono quelli delle nostre sortite all'aria aperta, sui lungarni, nei giardini, nei viali, per le strade delle campagne. Si andava fuori tutti io giorni, anche se il tempo era imbronciato o corrucciato, con celeri passi e allegri visi.

Mia madre aveva due vestiti soli per uscire: uno color ruggine per l'inverno e uno color tortora per le belle stagioni.

Proposte di lavoro: LEGGERE e COMPRENDERE

L'autore ricorda la mamma in due momenti ben precisi: quali? Racconta?

Il brano del Papini è ambientato in un altro tempo: da quali elementi puoi capirlo?

Qual è, secondo te, la funzione degli aggettivi qualificativi nel testo?

LA MAMMA

È già tardi.

Da un pezzo ho bevuto la mia tazza di latte con lo zucchero, il sonno mi chiude gli occhi, ma non mi muovo dal mio posto, sto seduto ed ascolto.

Io guardo fisso il viso della mamma con gli occhi appannati di sonno e ad un tratto ella diventa piccina piccina: il suo viso non è più grosso di un bottona ma tuttavia mi appare chiaro: vedo che ella mi guarda dolcemente e che sorride.

Mi piace vederla così minuscola. Socchiudo gli occhi anche di più ed essa diventa non più grande di quei bambini che sono nelle pupille.

Lev Tolstoj

Proposte di lavoro: SCRIVERE

L'autore narra un momento dolce del suo rapporto con la mamma. Tu ne hai vissuti di simili? Racconta

 

UNA CASA PER LA MAMMA

Se la mamma mi chiedesse una casa dove poter riposare, gliela costruirei in cima a una montagna. E gliela costruirei in un bosco, così che la mattina, quando si sveglia, la sua finestra si illumini della luce che filtra tra le foglie. E metterei nella sua stanza un letto con i materassi di piuma e le coperte di petali di tutti i fiori che la natura ha creato. E per la mamma, metterei una stanza per tutti i suoi segreti dove le afrei trovare tantissimi regali.

Vicino alla casa, in mezzo agli alberi del bosco, vorrei che ci fosse un albero con un nido di uccelli che le cantino una ninna-nanna per farla addormentare. poi le ragalerei un cavallo alato perché possa andare dove vuole.

E, siccome non so più che cosa mettere nella casa dei sogni, le darei una bacchetta magica così che possa avverare tutti i suoi desideri.

Alice Sturiale, Il libro di Alice, Rizzoli

 

Proposte di lavoro: COMPRENDERE E DISEGNARE

Leggi attentamente il testo e sottolinea "le espressioni di luogo", poi disegna la casa per la mamma rispettando le relazioni spaziali.

Proposte di lavoro: SCRIVERE

Scrivi in un testo LA CASA CHE VORREI PER LA MIA MAMMA