Visione collettiva del film I 400 COLPI di F. Truffaut
I quattrocento colpi, il titolo è un'espressione idiomatica francese che indica un comportamento scriteriato di chi ne fa di "cotte e di crude", racconta un anno scolastico di Antoine Doinel, tredicenne alle prese con il tormentato passaggio dall'adolescenza alla maturità. Antoine vive in una casa modesta: la madre fa l'impiegata e trascura il figlio, essendo troppo impegnata con l'amante. Il patrigno cerca di creare un rapporto di complicità con Antoine ma nei momenti difficili si tira indietro. Il ragazzo passa allora le sue giornate a bighellonare con l'amico René. Il suo comportamento gli procura dei guai: una volta è costretto a giustificare un giorno d'assenza adducendo come motivo la morte della madre. Naturalmente Antoine viene scoperto e punito, così decide di scappare di casa. Senza soldi l'adolescente rientra a casa dopo una notte passata all'addiaccio, ma progetta di fuggire di nuovo. Ha però bisogno di soldi e ruba la macchina da scrivere del padre. Scoperto mentre sta cercando di rimetterla al suo posto, non essendo riuscito a venderla, Antoine viene mandato in riformatorio. Rimane per poco anche lì, giacché, alla prima occasione, fugge a piedi verso il mare che non ha mai veduto.