La Principessa

degli specchi

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La maestra Annagrazia, le sue colleghe e tutta la III°A della scuola primaria Mario Mazza, Circolo Didattico Lagaccio, Genova, hanno inviato questo loro bel lavoro teatrale per i burattini. I personaggi di questo spettacolo sono stati modellati dai bambini con il das, fatti seccare, dipinti con i colori acrilici e infine vestiti con dei ritagli di stoffa .

 

Scena 1

(Mentre la scena si apre, la musica deve essere trionfante e poi deve assumere un tono più pacato e regale)

Narratore: C’era una volta, nella terra di “NONSODOVE” un castello costruito sul cocuzzolo di una grande montagna. Per questo il nome del regno di questo castello era: Cocuzzolandia.  Vi abitavano un re e una regina i quali avevano una figlia, dal carattere molto vivace e giocoso ma anche molto vanitosa e per questo, i suoi sudditi le avevano dato un soprannome: la chiamavano Principessa “Gioconda dalla chioma bionda”. Per soddisfare la sua irrefrenabile vanità, la principessa Gioconda dette l’ordine di mettere uno specchio in ogni stanza del suo castello, per avere così la possibilità di potersi ammirare sempre e comunque e bearsi della propria bellezza.

Gioconda: Oggi è una bellissima giornata…. Nel cielo c’è un sole meraviglioso ma tutto ciò è nulla in confronto alla mia bellezza anzi … ora che ci penso …mi è venuta una gran voglia di specchiarmi…ora andrò a fare un giretto per il castello...la, la, la… (musica allegra perché Gioconda si mette a cantare)

Narratore:…e cantando continua la sua perlustrazione. Mentre la principessa Gioconda si aggira per il castello, ad un certo punto, incontra la sua damigella Graziella che, a causa della sua pettinatura, aveva avuto anche lei un soprannome: la chiamavano Graziella Cioffa  rossa.

Graziella:  Buongiorno Principessa, ma dove andate? Con questo freddo e quest’umidità rischiate di far arricciare e increspare la Vostra splendida chioma bionda! L’ultima volta ho impiegato  8 ore per lisciarVi capelli e oggi devo andare io dalla parrucchiera….., non ho abbastanza tempo, rischierei di arrivare tardi all’appuntamento con la parrucchiera Matilde.

Gioconda: Stai tranquilla Graziella! La mia splendida chioma non corre rischio alcuno. E poi i miei adorati specchi  mi attendono.. Farò il mio solito giretto per il castello…

Graziella: Come desiderate mia Principessa! Allora vado a rifarVi la stanza,. Volevo ricordarVi che questa sera, andrò a cena con il mio fidanzato Gigione e rientrerò molto tardi. Non dimenticateVi di mettere la crema per il viso, le gocce per gli occhi e di fare i gorgheggi per la voce. A domattina mia principessa…

Gioconda: Va bene Graziella va pure, divertiti e porta i miei saluti a Gigione….  Deve essere proprio un bravo ragazzo!!

Narratore: Salutata Graziella, Gioconda stanza dopo stanza salì fino alla soffitta del castello dove notò la maniglia di una porticina nascosta da un vecchio armadio. Quella stanza non l’aveva mai vista prima e subito la sua curiosità la indusse a spostare l’armadio per entrare….  . Entrando, nonostante la poca luce che riusciva a filtrare, la sua attenzione venne attirata in un angolo buio della stanza  dove dietro una tenda impolverata intravide una sagoma insolita. Si avvicinò e spostando la tenda, scoprì un grande specchio dorato la cui superficie appariva come quella di un lago alpino increspato dal vento. Questo specchio aveva quattro rotelle , Gioconda lo trascinò al centro della stanza dicendo:

Gioconda: oooohh!!! Ma questo specchio non l’ho mai visto prima! Ma… è meraviglioso!! Ma come hanno potuto nascondere uno specchio  come questo!!… E’ il più bello specchio che abbia mai visto!!... Lo farò portare subito nella mia stanza!

Narratore: …Nel pronunciare queste parole Gioconda  cominciò a specchiarsi e notò con stupore che, lo specchio, non rifletteva la sua bellissima immagine ma quella di un ranocchio. Scioccata allora esclamò:
(qui la musica cambia tono diventando più forte e misteriosa)

Gioconda: Mamma mia! Ma cosa mi sta succedendo?… Mi sono trasformata in un ranocchio e non me ne sono accorta! Forse  ieri ho dimenticato di mettere la crema per il viso…Non può essere vero…Non può essere verooo!!!
Nel momento stesso in cui la principessa stava disperandosi il ranocchio riflesso nello specchio cominciò a parlare…

Rocchino: Principessa, non si spaventi!  Il mio nome è… Rocchino. Lo so che le sembra incredibile tutto ciò, ma purtroppo per me è tutto vero…Sono stato vittima di un incantesimo e sono prigioniero di questo specchio. Sono tre secoli che non entra anima viva in questa stanza!! . Finalmente  siete entrata Voi …Oggi è un gran giorno!! Finalmente ho la possibilità di rompere questo maledetto incantesimo. ... ed ho bisogno del Vostro aiuto principessa!!…..

Narratore: La principessa … ancora scossa per l’incredibile scoperta rispose…

Gioconda: E perché mai ti dovrei aiutare? Che cosa ci guadagnerei? Per prima cosa, scusami, ma sei proprio un  brutto ranocchio! Seconda cosa, hai un nome che solo a sentirlo mi fa venire il mal di pancia e terza cosa Io non sono precipitosa nel prendere decisioni e quindi ci devo pensare…

Rocchino: principessa, per favore mi aiuti…  , non vorrà  farmi passare altri tre secoli in questa prigione? Su sia ragionevole …. E poi… non è come sembra….

Gioconda: Oh! Ho capito, oltre che brutto sei anche pretenzioso! Se non l’hai capito sei in casa mia  e qui comando io!

Narratore: A questo punto Rocchino, di fronte all’evidente durezza della bella principessa, esplode in un pianto disperato.

(Si chiude il sipario, i burattini si preparano per la seconda scena)

 

Scena 2

(La musica di questa scena dovrebbe essere allegra e disimpegnata)

Narratore: Nel frattempo Graziella cioffa  rossa, arriva dalla parrucchiera Matilde.

Graziella: Matilde sono arrivata!

Matilde: Oh, finalmente la mia cliente preferita…quando arrivi tu entra sempre una ventata di freschezza!

Graziella: Non esagerare con i complimenti Matilde…mi fai imbarazzare! Andiamo al sodo: questa sera mi devi fare bella!

Matilde: Cos’hai di importante da fare questa sera?

Graziella: Questa sera, Gigione il mio fidanzato, mi ha invitato a cena..

Matilde: Fosse che fosse la volta buona? Che voglia chiederti di sposarlo? In effetti, dopo 35 anni di fidanzamento sembrerebbe arrivata finalmente l’ora!

Graziella: Ma,  come dice il detto, “il vino più stagiona e più diventa buono”! Il tempo non mi spaventa… Sarà o non sarà, Gigione resta sempre il mio nasone preferito…

Narratore: A questo punto Matilde fa lo shampoo a Graziella (ci vuole, in particolare una musica allegretta). Dopo aver terminato arriva anche Gigione:

Gigione: Buona sera Matilde, buonasera mia dolce Graziella. Avete terminato?

Matilde: Guarda, proprio in questo momento! Guarda com’è bella adesso la tua dolce amorosa. Insieme siete proprio perfetti. Ma quando li mangeremo questi sospirati confetti?

Narratore: Questa punzecchiata fece arrossire Gigione che non rispose. Poi salutando Matilde prese sotto braccio la sua Graziella e insieme uscirono dal negozio

(si chiude il sipario con un bel sottofondo musicale)
La scena si riapre nel castello.

 

Scena 3


(Si riprende con una musica regale)

Narratore: Nel frattempo, nel castello, Gioconda sta ancora pensando se aiutare o no Rocchino che è imprigionato nello specchio dorato.

Rocchino: Allora principessa,cos’ha deciso? Mi capisca…. Io non ne posso più di restare qua dentro!!!

Gioconda: Ma tu sei proprio “ di coccio!? “Ho detto che ci devo pensare…

Allora Rocchino, tentò l’ultima chanche e all’improvviso cominciò a cantare:

Rocchino: O  bella Gioconda dalla chioma bionda
                  Per favor mi vuol aiutar
                  Fatelo per carità!
                  O bella Gioconda sei bella come il sol,
                  se mi aiuterete vi regalerò l’amor….

Narratore: A questo punto, Gioconda rimase emozionata di fronte alla bella canzone dedicatale da Rocchino. Per questo fu lusingata e rispose:

Gioconda: Ma chi l’avrebbe mai detto! Un brutto ranocchio canterino! Ma lo sai che hai proprio una bellissima voce? Intanto ti ringrazio per la canzone e ti dico che ho deciso di aiutarti… non foss’altro che per potermi finalmente riflettere anche io in questo specchio meraviglioso senza vedere rospi e ranocchi vari..

Narratore: Il  ranocchio felice di aver convinto la principessa ad aiutarlo rispose:

Rocchino: Bella principessa è un po’ complicato spiegarVi ,ma se non farete domande e collaborerete, sono sicuro che riusciremo a spezzare l’incantesimo. C’è una casa nel Bosco dei Broccoli dove vive Giuseppina la Strega Albina….E’ lei che mi ha trasformato in un brutto ranocchio … …. L’unico modo per spezzare il suo incantesimo è ottenere la sua pozione magica. Sappiate mia principessa che questa è una strega lunatica quindi potrebbe anche non aiutarVi o peggio trasformare anche Voi in un ranocchio. Non preoccupateVi, se lei non vorrà assecondarvi, per convincerla le dovrete cantare una canzone. La strega si convincerà e Vi darà la pozione magica che spezzerà il suo stesso incantesimo. Non andate da sola però perché potrebbe essere pericoloso. Io Vi aspetterò qui. Ce la farete…. Ne sono sicuro!!
In bocca al lupo e ancora grazie!

Gioconda: E’ la prima volta che aiuto qualcuno… sono un po’ preoccupata…. dovro’ camminare tanto! Non sono abituata.. “ ho due calli e un’unghia incarnita…uh! Che dolore…Ma, quando ritornerò prenderò appuntamento dall’estetista di corte così mi toglierò anche questo pensiero. Arrivederci mio simpatico Rocchino, spero proprio di poterti aiutare.

Narratore: E Gioconda si preparò a partire per l’avventura. Però prima pensò di avvisare i suoi amici per farsi aiutare. Insieme a Graziella cioffa rossa e Gigione naso lungo arrivò anche Matilde che per aiutare Gioconda aveva chiuso il suo negozio.

(Si chiude il sipario per preparare la quarta scena)

 

Scena 4


(La musica di questa scena deve essere un preludio all’avventura)

Narratore: Gioconda aspetta l’arrivo dei suoi compagni di viaggio fuori dal castello. Arrivati esclama:

Gioconda: Ragazzi vi ho chiamati perché ho bisogno di voi: devo compiere una “missione molto rischiosa….. Devo aiutare un amico…

Matilde: Una missione rischiosa? Un Amico? Mi sono persa qualche puntata della telenovela?

Gioconda: Matilde-!! Non fare la spiritosa… Devo aiutare un amico punto e basta…

Graziella: Ma come Gioconda? Ho capito bene?  Gli specchi non Vi interessano più   ed aiutare un amico è diventato più importante che ammirare la Vostra bellezza?  Ma cosa sarà mai successo per farVi prendere una simile decisione?

Narratore: E allora Gioconda spiegò ai suoi amici tutto quello che le era successo. I quattro allora partirono impavidi per trovare la pozione che avrebbe aiutato il ranocchio imprigionato. Il bosco che attraversarono era veramente pieno di broccoli e Matilde stupita disse:

Matilde: Ma ce ne sono veramente tanti, domani manderò qualcuno a coglierne abbastanza da farmi una scorta di shampoo alle erbe. Quest’anno sono tanto richiesti perché rinforzano le radici,aiutano la ricrescita ed eliminano la caduta dei capelli..

Narratore: A questo punto Graziella interviene rivolgendosi a Gigione:

Graziella: Allora da domani potresti fare anche tu delle sedute da Matilde…Però poi se ti ricrescono i capelli potresti non piacermi più come adesso! Lasciamo perdere…
Sei bello così: Ogni scarafone è bello a mamma sua.

Narratore: Cammina , cammina arrivarono vicino alla casa della strega Giuseppina.. Bussarono alla porta e lei subito aprì dicendo:

Giuseppina: E voi chi siete, e che volete?

Gioconda: Signora strega, veniamo da Cucuzzolandia, vorrei aiutare un ranocchio di nome Rocchino imprigionato in uno specchio da un incantesimo fatto da Lei che è l’unica che può liberarlo preparando una pozione magica che romperà l’incantesimo.

Giuseppina: Ah, ho capito. Questo è quel ragazzo che tre secoli fa partecipò al festival “Canta nel castello che ti premio”… Aveva anche una bella voce.… A quei tempi facevo parte della giuria, avrei voluto premiarlo ma un altro principe fu più bravo di lui e vinse il primo premio. Rocchino allora, preso dalla disperazione perché era anche molto presuntuoso, si mise a cantare per dimostrare che era lui il più bravo… Ci sono voluti tre notti e tre giorni per convincerlo a smettere ma invano…Solo l’intervento dell’incantesimo riuscì a farlo smettere  no, non vi posso aiutare perché rischio di nuovo che si rimetta a cantare e poi come facciamo?

Narratore: Allora a questo punto Gioconda si ricordò delle parole di Rocchino e insieme ai suoi amici incominciò a cantare:

Con la base musicale o l’accompagnamento della chitarra inizia la canzone (sul motivo di Quando, quando, quando) cantata da tutti i bambini:

“ Dicci che lo libererai,
bella strega Giuseppina.
E poi quando lo farai non ti lasceremo mai
Se vuoi dirci di sì
Devi dirlo perché, noi cantiamo per te
Per l’incantesimo spezzar!
Dicci che lo libererai,
dicci quando, quando, quando
e poi quando lo farai non ti lasceremo mai!”

Narratore: A questo punto la strega Giuseppina, con le mani alle orecchie e presa dalla disperazione disse:

Giuseppina: Va bene..  va bene..  mi avete convinta! Se vi siete spinti fino a qui e non temete la mia collera  siete senza dubbio animati da buoni propositi e credete in ciò che state facendo… Dopo tutto tre secoli sono tanti… penso che come punizione questa possa bastare…. Prendete: questa è  la pozione che spezzerà l’incantesimo….  andate via subito prima che ci ripensi, …

Narratore: E così presa la pozione e felici di esser riusciti nella faticosa impresa i quattro amici fecero ritorno al castello…

 

Scena 5


(la musica di questa scena dovrebbe essere in un primo momento trionfante, poi dovrebbe assumere man mano un tono dolce e romantico)

Gioconda: Rocchino ce l’abbiamo fatta! Siamo riusciti a prendere la pozione.

Rocchino: Evviva! Lo sapevo che ce l’avreste fatta. Ora pronunciate questa formula magica e spruzzate la polvere sullo specchio: ” Hai cantato la canzone e ti sei beccato la punizione. Ora che hai capito la lezione ritorna principe e non peccare più di presunzione!”

Gigione: La potevano fare più lunga questa formula.. tra un po’ mi addormento..(e fa un grande sbadiglio)

Graziella : Su via Gigione un po’ di pazienza! Sento che sta per accadere qualcosa di meraviglioso..

Narratore: Gioconda si prepara a recitare la formula:

Gioconda: “Hai cantato la canzone e ti sei beccato la punizione. Ora che hai capito la lezione ritorna principe e non peccare più di presunzione”.

Narratore: Ad un tratto il brutto ranocchio si trasformò in un bellissimo principe di fronte alla meraviglia dei presenti. Avvicinandosi a Gioconda le baciò la mano e la ringraziò dicendo:

Rocchino: Bella Gioconda dalla chioma bionda, io sono un Principe come vedete.. Poiché dal primo momento che Vi ho vista ho avuto un sussulto nel mio cuore, volete sposarmi, ve lo chiedo con tutto il mio amore?

Narratore: A quel punto anche Gioconda che guardando il bel principe se ne era subito innamorata rispose:

Gioconda: E Vi pare che io possa perdere questa opportunità?. Queste cose non capitano tutti i giorni…Bello, romantico e….canterino! Sì mio bel principe Rocchino voglio sposarVi!

Narratore: Allora Gigione preso dal momento aggiunse:

Gigione: O adesso o mai più! Mia dolce Graziella vuoi sposarmi anche tu?

Narratore: Graziella stupita rispose subito:

Graziella: O mio bel Gigione, la mia risposta non può essere che  “sì”…

Matilde: Evviva gli sposi, evviva gli sposi..

Narratore: Tutti si abbracciarono dalla felicità e da quel giorno vissero felici e…cantanti!

(Segue la marcia nuziale)