![]() |
|
PROIEZIONE FOTO ENTRATA SCUOLA PAOLO: A saperlo che sarebbe finita così, io non avrei assolutamente scelto questi professori: MAI! IAFULLI I nostri genitori ci dicevano di avere pazienza … che col tempo sarebbero cambiati … LOLLO: Pensate che mia madre ci aveva già mandato mia sorella!!!!! PETER:Eh! Sai com’è, non ha voluto fare differenze. Ti ha voluto trattare allo stesso modo!! NELSON: Meno male che sono figlio unico!!!!!!!!!!!!!!!!!!! MARTINA IIB: Ma che borbottate? Ho capito bene??? State parlando male dei vostri professori? Quei santi! Se non li avreste incontrati quante esperienze in meno avreste fatto! PAOLO: Certamente parli così perché non sai cosa ci hanno proposto quest’anno per la recita. MARTINA IIB: Cosa? “Ulisse” come il primo anno? IAFULLI Magari!! MARTINA IIB: “I Promessi Sposi” come l’anno scorso? LOLLO: Sarebbe stato meraviglioso! MARTINA IIB: Ancora le gag della classe? PETER:Peggio … MARTINA IIB: Va bene ho capito!!!! Ditemelo voi allora: di che recita si tratta? Da sola non ci arriverò mai! NELSON: E’ il padre del nostro vocabolario!!!!! MARTINA IIB: Ahhhhhhh, allora è … è …. È Zengaretti!! PAOLO: Ehhhhhhh (agitando le mani) Zingaretti, Montalbano, Fiorello!!!! Ma questa è ignoranza pura! Non hai mai sentito parlare di DANTE ALIGHIERI? MARTINA IIB: Danteeeeeeeee???????? Chiiiiiiii? AD UN TRATTO IN LONTANANZA ENTRA DANTE CON LIBRO E PIUMA E SI ODE DECLAMARE (Rosi) ROSI: Nel mezzo del cammin di nostra vita LOLLO: Com’è vestito strano! PETER:E guarda, ha anche le foglie in testa!!!!! NELSON: Sarà pazzo o crede di essere a Carnevale? PAOLO: Eh! Invece siamo quasi in estate! IAFULLI Ma no, a me non sembra pazzo. Piuttosto sembra un uomo … di altri tempi! LOLLO: Eppure …..mi sembra di averlo già visto da qualche parte …..eh sì! L’anno scorso quando sono stato con i miei genitori a Firenze … somiglia alla statua di una piazza. PETER:E sì, moh le statue camminano, oppure prendono il pullman e girano l’ Italia per farsi conoscere!!!!!! NELSON: Ma, invece di stare qua a spremerci il cervello perché non andiamo lì e gli parliamo? PAOLO: Ci sta guardando. IAFULLI Io ho paura!!!!! LOLLO: Va avanti tu! Facci vedere quello che sai fare. PETER:(il ragazzo avanza verso Dante) Sprechen sie deutche? Parlez vous francais? Do you speak english? Ablate espagòl? (torna indietro senza aver avuto risposta) Ma che lingua parlerà mai? NELSON: Non ti ha risposto? Forse non ci sente. DANTE: Vien tu solo e quei sen vada … PETER:No , loro non se ne vanno! Sono i miei amici. Vieni tu piuttosto a dirci chi sei! DANTE: Sì vegno, non rimango. Ma tu chi sei? NELSON: Ma questo come parla, mi sembra di un altro mondo! IAFULLI Noi siamo ragazzi di qua e vogliamo sapere tu chi sei e che ci fai vestito così! DANTE: Perché che cosa c’è di strano nel mio vestimento? SFILATA GIUDITTA E MAURIZIO PAOLO: Mah, veramente più che strano ci sembra un look particolare! DANTE: Luc, luc, luc … non mi pare di conoscere questa parola! A meno che non stia per Lucca, famosa città della Toscana! LOLLO: Ma no, vogliamo sapere perché sei vestito così? Non hai paura che a vederti ti arrestino o ti prendano per matto? DANTE: Spero di non avere più a che fare con le autorità. Ho già pagato il fio … NELSON: Che? … Hai già pagato il figlio? … E il figlio di chi? DANTE: Vedo ragazzi miei che l’ ignoranza è vostra maestra … IAFULLI Eh? Ignoranza? Mica si chiama così la nostra prof d’ italiano!!!!! DANTE: Siete un disastro! Fio significa castigo, punizione, fastidio, calamità … NELSON: Ah, adesso finalmente capisco cosa intende mio padre quando dice “figlio mio” !! DANTE: Ma che tu dici ragazzo?! Fio, f-i-o, non figlio!!! E’ volgare illustre!!!!!! Volgare fiorentino!!!!!! PETER:Fiorentino????? ….. Ci sono … Quel tizio è DANTE!!!!!!! E’ uguale alla fotografia che sta sull’ antologia!!!!!!! LOLLO: L’ avevo detto io che era quello della statua di Firenze!! PAOLO: L’ incubo si è materializzato!!!!!! TUTTI (meno IAFULLI): Un fantasma!!!!!!!! Oh mio Dio!!!! IAFULLI Ma piantatela di dire stupidaggini! Invece approfittiamone per chiedergli quello che ci serve di sapere … TUTTI (meno IAFULLI ): E’ vero hai ragione!!!!!!! IAFULLI Senti Dante, ci servirebbe un favore … PAOLO: Devi sapere che ogni anno a scuola organizziamo uno spettacolo molto impegnativo … LOLLO: E tu capiti proprio a fagiolo! DANTE: Scusa, che vuol dire “capiti a fagiolo“? PETER:Vuole dire che capiti al momento giusto. PAOLO: Però Dante, prima di parlarci della tua Opera, perché non ci racconti un po’ di te? DANTE: Ebbene dovete sapere che ai miei tempi fui molto famoso perché mi interessai della Lingua Italiana IAFULLI Scusa, ma tu non hai usato il volgare per comporre le tue Opere? NELSON: Anche ai tuoi tempi si diventava famosi se si era volgari? … Eppure non c’ era ancora la televisione!!!!!!!! DANTE: Televisione? Che cosa è????’ LOLLO: Caro Dante, devi sapere che fino a poco tempo fa i Programmi di storia ci permettevano di conoscere gli avvenimenti fino ai nostri giorni, ma per fortuna un ministro ha pensato bene di alleggerire il nostro lavoro affinchè fossimo un tantino più ignoranti del solito PETER:e così per conoscere i tuoi tempi e sapere tu chi sei dobbiamo aspettare di arrivare alle superiori PAOLO: o addirittura all’ università!!!! Perciò raccontaci tu!! DANTE: Molto volentieri. Io sono vissuto tra il 1265 e il 1321, periodo storico molto tumultuoso. MENTRE DANTE RACCONTA TUTTI ESCONO DI SCENA. LA PORTA DELL’INFERNO ROSI: Per me si va ne la città dolente, DAL PUNTO “DINANZI …” ENTRA DANTE E SI POSIZIONA SU UN LATO ILLUMINATO; VIENE OSCURATO QUANDO INIZIA IL BALLETTO. SI POSIZIONA LA PORTA DELL’ INFERNO. DANTE: Considerate il mio patimento. Nato non fui per scarpinare come un bruto, ma per seguire la virtù e la conoscenza. Sono sudato, ho il fiato grosso, mi sono graffiato sui rovi, mi fanno male i piedi ….. Un intellettuale non possiede strumenti adatti per viaggi disagiati. Piuttosto, si ferma prima. Ecco, mi fermo, mi siedo, mi riposo. Ed è tutta colpa di Beatrice!!!!!!! VOCE DI VIRGILIO: che cosa c’ entra la povera Beatrice? DANTE: povera Beatrice? Oh grullo! E’ più furba di mia moglie e di mia suocera messe assieme. Povero Dante, invece. Non bastava l’ esilio? Mi hanno mandato anche all’inferno! VOCE: Beatrice è una donna angelicata! DANTE: Tanto gentile e tanto onesta pare, e invece ….. Le spedivo poesie in uno stile nuovo dolce come il miele. E lei? “Parole,parole, soltanto parole” - diceva- “e di parole nessuno campa!” VOCE: e tu? DANTE: Le mandavo altre poesie. Ho trascorso tutta la vita nova a scrivere poesie, che lei usava per accendere il foco. VOCE: E poi? DANTE: E poi …. Ancora poesie …. Fino che mi ha mandato all’ inferno!! VOCE: Ed eccoti qua! DANTE: Sono tre giorni che cammino. Ho attraversato una selva tanto oscura che l’ unico modo per vederci era sbattere il naso contro gli alberi. VOCE: Non è facile entrare all’ inferno a meno che tu non sia un dannato! DANTE: Io sono un bravo cristiano. I peccati che ho fatto …. Li ho fatti con motivazioni serie, non per gusto personale! ENTRA VIRGILIO SENZA FARSI VEDERE ALLE SPALLE DI DANTE VIRGILIO: Ci vuole un permesso speciale. Io me ne intendo. Sono una guida turistica e sto aspettando un cliente per un tour organizzato tutto compreso. DANTE: Allora sono a cavallo VIRGILIO: non ci sono cavalli all’ inferno DANTE: Intendo dire che mi unirò al turista. Non darò alcun fastidio VIRGILIO: Spiacente, ma qui non si usano i viaggi charter DANTE: Mi accontenterò di un posto in piedi VIRGILIO: Senza prenotazione non si può entrare DANTE: Potrei fungere da segretario. So scrivere abbastanza bene, sia in latino sia in volgare VIRGILIO: Non si può DANTE: Che cosa ci sarà mai da vedere, in questo Inferno? VIRGILIO: Attrazioni da brivido. Sport estremi. Emozioni forti. DANTE: Io sono un fiorentino bonaccione. Questa è roba per fanatici DANTE VEDE VIRGILIO E SI SPAVENTA! VIRGILIO: Fiorentino? Proprio come il mio cliente. Io sono Virgilio Marone, poeta mantovano. DANTE: E’ un nome che non mi giunge nuovo!!! VIRGILIO: Forse hai letto i miei libri DANTE: Anche tu scrittore? Siamo colleghi. Qual è la tua specialità VIRGILIO: Il mito. La nascita di Roma! DANTE: Ah! … non mi sembra materiale adatto per un best-seller!!!! VIRGILIO: Tu di che cosa scrivi? DANTE: Cose in volgare …. Però ho in mente una commedia che sicuramente sfonderà …. Così Beatrice si renderà conto di chi è Dante Alighieri!!!! VIRGILIO: Tu? …. Dante Alighieri? Sei la persona che stavo aspettando!!!!!!! DANTE: Che diabolica coincidenza! VIRGILIO: Ti farò visitare l’ Inferno, il Purgatorio e il Paradiso DANTE: M a … non mi sono preparato per un viaggio così lungo. Non ho biancheria di ricambio. Non ho nemmeno lo spazzolino. VIRGILIO: Nell’ EDEN ci sono supermercati e grandi magazzini di tutti i tipi DANTE: Non ho un soldo, come tutti i poeti! VIRGILIO: Ti faranno credito. Tanto, prima o poi dovrai tornare!!! DANTE: Allora partiamo. Dove hai l’automobile? VIRGILIO: Andremo a piedi DANTE: Tre regni dell’ oltre tomba a piedi? Se non hai l’automobile, prendiamo l’autobus, oppure due biciclette …… VIRGILIO: Qui non ci sono autobus e nemmeno biciclette DANTE: La crisi ha colpito anche l’ aldilà!!! VIRGILIO: Se ti volti da quella parte, puoi scorgere la porta dell’inferno capolavoro di arte satanica!!!! (FARE PORTA) DANTE: C’ è una scritta: “LASCIATE OGNI SPERANZA ,VOI CH’ENTRATE” VIRGILIO: Significa che chi va giù non esce più!! DANTE: Ho cambiato idea. L’ Inferno non mi interessa. VIRGILIO: Tu non devi temere niente DANTE: Io temo e tremo! VIRGILIO: Sei protetto da Lui!!!! DANTE: Lui chi? VIRGILIO: Lui! DANTE: Perché guardi in alto? Hai visto un corvo? O un aereo? Oppure una cometa? VIRGILIO: Guardo in alto per farti capire chi è Lui!!!!! DANTE: Ne sei sicuro? VIRGILIO: Me l’ ha detto Lei! DANTE: Lei chi? VIRGILIO: Lei! DANTE: Guardi ancora in alto? … ah! Ho capito!!!! Lei … di Lui … proprio Lei … VIRGILIO: E loro tifano per te DANTE: Loro chi? VIRGILIO: Loro! DANTE: E guarda sempre in alto … ah! … Loro, in alto … quelli lassù … Mi sento osservato. E’ imbarazzante. Che atteggiamento devo assumere? Mi inginocchio? Assumo una posa da estasi? VIRGILIO: L’ importante è che ti senta tranquillo DANTE: Come in Paradiso VIRGILIO: Andiamo altrimenti perdiamo la barca di Caronte! DANTE: Dove facciamo i biglietti? VIRGILIO: Ho l’abbonamento DANTE: L’organizzazione mi sembra buona!! VIRGILIO: Mi servo dell’ agenzia VIAGGI SENZA RITORNO e fino ad ora nessuno si è mai lamentato! DANTE: Ma io sono raccomandato, vero? Io vado, vedo e torno! Vero che è così? Non mi farete qualche brutto scherzo, vero? Sono troppo giovane per fare l’ anima eterna. Vero che io torno? Virgilio, perché non mi rispondi? CARONTE
ROSI: Ed ecco verso di noi venir per nave
MENTRE IL LETTORE DECLAMA ENTRA CARONTE CON UN CANOTTO E QUALCHE ANIMA.( trovare camera d’ aria di camion o canotti senza fondo, almeno un remo) CLASSI I^ “TITANIC” ROSI: ma quell’anime, ch’ erano lasse e nude CARONTE: Anime dannate, tremate. Ciò che temete, avrete. Fuggire? Mai. Patire e soffrire. Sono Caronte. Lavoro nei trasporti. Dirigo una piccola compagnia fluviale. Più che altro mi occupo di traghetti. Trasferisco le anime dal peccato all’eternità. Mi dicono: “Beato te che viaggi!” . Avanti e indietro da una riva all’ altra. Mai un giorno di ferie. La barca è da trenta posti e devo caricarci trecento anime. Le spiaccico sul fondo a colpi di remo. Consumo venti remi al giorno. Tutti gridano e protestano e io ho sempre il mal di testa. Credetemi questo posto è un inferno!!!! ILARIA: Io protesto. Non è questo il modo di trattarci CARONTE: Silenzio, dannato! ILARIA: Mi rifiuto di salire su quel guscio di noce con un bruto che puzza!!! CARONTE: Io puzzo quanto mi pare. ( con gesto) MARTINA IC: Ser Brunetto ha ragione. Persone di cultura come noi si sentono intimamente ferite da questa mescolanza. CARONTE: Dimmi come ti chiami. Ti farò avere il trattamento speciale. MARTINA IC: Il mio nome è Alberigo di Ugolino dei Manfredi, frate capo dei guelfi di Firenze! CARONTE: Aspetta che ti veda Minosse …. FEDERICA: Io sono un grande peccatore. Non intendo viaggiare insieme a questi mollaccioni CARONTE: Infatti, ci viaggerai sotto! Giù, giù sul fondo! Giù spiaccicato sul fondo della barca!! ILARIA: Questa è prepotenza io protesto! CARONTE: Guai a voi, anime dannate! Non isperate mai veder lo cielo; i’ vegno per menarvi all’ altra riva, ne le tenebre eterne, in caldo e in gelo. MARTINA IC: Ma sentite come parla … ILARIA: Sembrerebbe bergamasco CARONTE: “Volsi così colà come si puote ciò che si vuole”, dice qualcuno! ILARIA: Avevo ragione, è proprio bergamasco!! MARTINA IC: Però con inflessioni pugliesi ILARIA: non ci trovi anche un idioma partenopeo? MARTINA IC: Un linguaggio volgare. Ma dove siamo finiti???? ILARIA: Tutta calura senza cultura CARONTE: Spiaccicatevi e tacete!! FEDERICA: Si parte, finalmente? Io avrei degli impegni. ENTRANO DANTE E VIRGILIO CARONTE: Si parte quando decido io. Giù, giù sul fondo, anime dannate!!!! ( FA FINTA DI PICCHIARE CON IL REMO) ANIME: Ahi! Ahi! Ahi! DANTE: Odo voci che modulano inconsuete armonie. Dimmi, Virgilio … si tratta di un coro di benvenuto? VIRGILIO: Sono i dannati che gridano , perché Caronte li bastona DANTE: Come uno xilofono … Guarda, agita il remo come se fosse la bacchetta del direttore d’ orchestra VIRGILIO : Solo che il remo fa più male CARONTE: (si avvicina a Dante) Ehi tu!!! …. Tu sei vivo! … non puzzi di cadavere! DANTE: Diversamente da lei, signore, io mi lavo tutti i mesi!!!!!!! CARONTE: I vivi non possono stare qui, a meno che non diventino morti e a questo posso provvedere io VIRGILIO: Questo uomo è Dante Alighieri e può entrare perché vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole e più non dimandare ILARIA: Altri bergamaschi in arrivo CARONTE: Silenzio , dannato dannato!!! DANTE: non sono bergamasco; ma bensì fiorentino! FEDERICA: Io non lo voglio vicino a me DANTE: Dove avesti i natali anima infelice? FEDERICA: Io sono di Torino. Metalmeccanico. Una vita d’ inferno e un inferno dopo la vita … bella roba! DANTE: Quali orribili reati hai commesso? FEDERICA: Nemmeno al sindacato hanno saputo dirmelo
|
|