INSEGNARE LA STORIA CON I QUADRI DI CIVILTA'

La scelta di lavorare sulla storia attraverso la costruzione di quadri di civiltà si è definita in me dopo aver seguito il corso FaD della Giunti su questo argomento, scritto dal Prof. Ivo Mattozzi.

Ho quindi iniziato nella mia II° con la costruzione di una unità di apprendimento sul quadro di civiltà contemporanea e su quello di circa un secolo fa (scaricala in formato doc.zip).

UNITA' DI APPRENDIMENTO

CONFRONTO TRA I QUADRI DI CIVILTA':

-LA POPOLAZIONE DI SIENA E PROVINCIA ALL'INIZIO DEL XXI° SECOLO

- LA POPOLAZIONE DI SIENA E PROVINCIA ALL'INIZIO DEL XX° SECOLO

PECUP

IDENTITA'

  • Prendere coscienza di sé e del proprio modo di vivere.

STRUMENTI CULTURALI

  • Si pone in modo attivo nell'ascolto
  • Conosce e utilizza diverse tecniche di lettura
  • Comprende messaggi orali anche impliciti
  • Nell'orale   e nello scritto è in grado di produrre brevi testi descrittivi
  • Interagisce   nella discussione collettiva, intervenendo in modo adeguato

CONVIVENZA CIVILE

  • Mettersi in relazione con soggetti 'diversi' da sé e dimostrarsi disponibili al confronto
  • Interloquire con pertinenza e costruttività, nelle situazioni di lavoro di gruppo.
  • Essere cooperativi nei gruppi

OBIETTIVI DISCIPLINARI

STORIA

Individuare a livello sociale relazioni di causa effetto

Formulare ipotesi sugli effetti possibili di una causa

Testimonianze di abitudini e stile di vita presenti nel proprio territorio e caratterizzanti la storia locale

Leggere ed interpretare le testimonianze del presente e del passato   presenti sul territorio

Osservare e confrontare oggetti e persone di oggi con quelli del passato

Distinguere e confrontare alcuni tipi di fonte storica

Individuare nella storia di persone che vivono nello stesso tempo e nello stesso luogo gli elementi di costruzione di una memoria comune e in quelle vissute in tempi diversi rilevare le differenze.

GEOGRAFIA

Leggere semplici rappresentazioni iconiche e cartografiche, utilizzando le legenda.

Riconoscere i principali tipi di paesaggio

Descrivere un paesaggio nei suoi elementi essenziali, usando una terminologia appropriata.

Riconoscere gli elementi fisici ed antropici di un paesaggio.

Riconoscere le modificazioni apportate dall'uomo nel proprio territorio.

LINGUA ITALIANA

Comprendere il significato di semplici testi orali e scritti, individuandone gli elementi essenziali.

Produrre brevi testi descrittivi orali e scritti.

Interagire nello scambio comunicativo in modo adeguato alla situazione.

Utilizzare la lettura per trarne informazioni.

Produrre brevi testi descrittivi scritti.

Utilizzare semplici strategie di autocorrezione.

SCIENZE

Utilizzare semplici strategie di classificazione.

Descrivere un ambiente esterno mettendolo in relazione con l'attività umana.

Comprendere la necessità di complementarietà e sinergia per la sopravvivenza dell'ambiente e dell'uomo.

 

 

 

METODOLOGIA

La metodologia usata sarà quella del lavoro di gruppo, in cui gli studenti cooperano tra loro e con l'insegnante.

Nella prima fase verranno definiti con i bambini gli argomenti di maggior rilevanza da descrivere.

Il quadro di civiltà contemporanea sarà definito con discussioni in "circle time" e con la costruzione di testi collettivi.

Il quadro di civiltà del XX° secolo verrà sviluppato attraverso momenti di cooperative learning riguardanti lettura e comprensione di testi predisposti dall'insegnante, lettura e comprensione di fonti fotografiche e/o pittoriche, di lettura e comprensione di fonti museali ( è prevista un'uscita didattica al Museo del bosco di Orgia-Siena).

TEMPI PREVISTI PER LA REALIZZAZIONE:

febbraio/metà marzo --> costruzione quadro di civiltà contemporaneo

metà marzo/ aprile --> costruzione del secondo quadro di civiltà

maggio --> confronto dei due quadri di civiltà

LUOGO DI ATTIVITA':

•  aula scolastica

•  biblioteca scolastica

•  Museo etnografico del bosco di Orgia (Siena)

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Qui di seguito troverete la documentazione dell'attività in classe, che sarà aggiornata man mano che procederà.

Al fine di motivare il gruppo di alunni della II° B, formato da 23 bambini, sono partita chiedendo loro cosa sapessero del passato e come facessero ad avere tali informazioni.

E' emerso che le loro conoscenze derivavano da immagini, libri, visite a città d'arte o a musei, racconti dei familiari,...

A questo punto, vista l'età dei bambini, ho fatto la seguente proposta-stimolo:

IMMAGINIAMO CHE TRA 100 O 200 ANNI ARRIVI NELLA NOSTRA SCUOLA UN BAMBINO. VOGLIAMO PREPARARE UN CARTELLONE IN CUI RACCONTIAMO COME SI VIVE IN QUESTA ZONA ALL'INIZIO DEL 2000 ?

I bambini si sono subito   mostrati molto interessati all'iniziativa.

A questo punto ho chiesto :

CHE COSA DOBBIAMO RACCONTARE A QUESTO BAMBINO PERCHE' SAPPIA TUTTO DEL NOSTRO MODO DI VIVERE?

Le scelte degli alunni sono state queste:

•  dove viviamo ( la città, il quartiere, le case,...)

•  con chi viviamo ( come sono le nostre famiglie)

•  come ci vestiamo

•  cosa mangiamo

•  come funziona la scuola

•  cosa fanno i babbi e le mamme ( attività domestiche e lavorative,..)

•  cosa facciamo (le vacanze, i giochi, gli sport, il cinema,...)

Gradualmente, durante lo svolgimento dell'attività, porterò i bambini ad individuare l'importanza di raccontare anche altri aspetti della loro vita, quelli più lontani alla loro coscienza e conoscenza, come il discorso sull'energia e la tecnologia o sull'organizzazione politica.

Un altro aspetto che dovrò curare è lo sviluppo di un linguaggio specifico e quindi l'arricchimento lessicale.

Abbiamo deciso di partire dal descrivere l'ALIMENTAZIONE, visto che il tema era già stato affrontato in un progetto di scienze e che quindi potevano riuscire ad entrare nella costruzione del testo collettivo senza troppe difficoltà lessicali o conoscitive; diciamo che era un argomento per un primo allenamento.

I° MOMENTO: Discussione collettiva degli aspetti che andavano trattati e creazione della scaletta del testo.

La scaletta emersa è la seguente:

•  numero dei pasti

•  tipo di alimenti assunti ad ogni pasto

•  chi produce i cibi

•  dove e come ci si procurano

II° MOMENTO: Produzione collettiva, questa volta di classe. Praticamente gli alunni mi hanno dettato il testo, correggendosi e cercando di costruire un testo semplice e chiaro.

Ecco il testo definitivo:

La popolazione della provincia di Siena all'inizio del XXI° secolo mangia generalmente 4 volte al giorno: a colazione, a pranzo, a merenda e a cena.

In ogni pasto principale ha a disposizione tutti i tipi di cibo: carne, pesce, uova, formaggi,verdure, frutta, pasta, pane,...

A colazione e a merenda insieme al latte, al tè o al succo di frutta, si mangiano dei dolci, spesso degli spuntini confezionati.

La popolazione della provincia di siena all'inizio del XXI° secolo non produce ciò che mangia, solo alcuni hanno un piccolo orto. Nelle campagne si trovano ancora piccoli allevatori di polli o conigli per uso familiare.

Il cibo si compra nei negozi o nei supermercati, dove si può trovare di tutto, anche cibi che vengono da molto lontano o fuori stagione, prodotti nelle serre.

I cibi che si acquistano sono quasi tutti lavorati da industrie e poi trasportate nei negozi.