Ultima modifica: 13 settembre 2015
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L’arcobaleno

Performance teatrale, atto unico di A.Magi, C.Meriggi

arcobaleno

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( sottofondo musicale: “Acquarius”)
Narratore:
C’era una volta un mondo abitato dai colori. Ogni colore aveva qualità, caratteristiche, emozioni, realtà diverse.
Il ROSSO aveva come caratteristica la vitalità
(il colore rosso si presenta in scena con una grossa scatola di cartone, rivestita di rosso e piena di palloncini rossi, gli attori vuotano la scatola muovendo si al ritmo di L’ombelico del mondo di Jovanotti, giocano in scena con i palloncini per qualche secondo poi escono).
IL VIOLA aveva come qualità la creatività
( gli attori viola entrano in scena chi con il cavalletto e la tavolozza, chi con la creta, chi con gli origami, chi muovendo qualche passo di danza, chi declamando una poesia; il tutto con il sottofondo di una musica Vivaldi).
Il VERDE aveva come caratteristica l’attenzione
( gli attori si presentano in scena ed allestiscono una lezione di scuola….tabelline, aree, equivalenze…)
IL BLU aveva come qualità particolare la sensibilità
( dietro un telone già allestito in scena, illuminato di blu, con il sottofondo musicale di una melodia orientale, animano alcune ombre)
Il GIALLO infine aveva come qualità l’allegria
(entrano ridendo, abbracciati)
Narratore:  ogni colore era stupendo, aveva caratteristiche meravigliose, uniche, diverse, ma…eh già, c’è sempre un ma in ogni favola!
( sottofondo musicale caotico. I colori s’incrociano sul palco ignorandosi a vicenda, fino a quando un rosso urta un verde…)
Verde: ehi! Sta attento a dove metti i piedi! Dove l’hai la testa, fra le nuvole?
Rosso: ma stai zitto! Sei così impegnato a fare attenzione a tutto che non vedi più in là del tuo naso!
Verde: ma ripigliati, Squilibrato!
Verde: la vitalità, la vitalità, sarà anche una qualità, ma te l’hai solo nei piedi questa qualità!
Rosso: insomma basta ma credete di esserci solo voi al mondo?
Giallo: no, ci siamo anche noi e pensiamo che in questo momento sia necessaria un po’ di ALLEGRIA!!!!Forza ragazzi (e accenna a cantare di nuovo)
Blu: un momento, un momento a cosa serve l’allegria se non hai un po’ di sensibilità per capire quando è opportuno esprimerla oppure no?
Giallo: é vero a te non manca l’allegria, a te manca proprio il cervello!!!
Blu: sì, è proprio vero! Non si può essere sensibili solo al ritmo….a tutto bisogna essere sensibili… bisogna che tutte le emozioni ci bagnino profondamente… voi invece siete una massa di IMPERMEABILI!
Giallo: ma ti rendi conto di quello che dici? O non è un’emozione anche l’allegria, è un’emozione fondamentale!
Verde: ma stai un po’ zitto! Ma lo accendi il cervello prima di parlare?
(Caos totale, tutti i colori, parlottano fra loro in modo aggressivo, per pochi secondi, poi escono da entrambi i lati del palco)
Narratore: eh sì, il ma di questa favola è proprio questo: la chiusura in se stessi. Ogni colore vedeva solo e soltanto la propria ricchezza e la propria bellezza, ignorando o disprezzando quella degli altri. E questo cosa portava? Incapacità di comunicare, di dialogare, e l’impossibilità di realizzare qualcosa insieme.
Era necessario cercare un rimedio a questa situazione: fu deciso allora di scegliere il Colore vincitore che avrebbe annullato la varietà delle caratteristiche colorando il mondo solo di se stesso.
Così pensavano, non ci sarebbero state più discordie.
Scena I: tavola rotonda
I cinque colori anziani, entrano in scena, portandosi una sedia e discutendo rumorosamente si sistemano sul palco.
Giallo: silenzio! Silenzio! Chiariamo il problema.
Viola: ma che problema e problema! Il problema non esiste . Sappiamo benissimo che la creatività è tutto per noi colori!!
Blu: ma per cogliere la bellezza della vita, più che creativi bisogna essere sensibili, sensibili! E quando la sensibilità viene fuori è giusto anche piangere!
Rosso: le lacrime non servono a niente, è con l ‘entusiasmo, la vitalità, con il ritmo che si affronta la vita!
Verde: ma colleghi colori, via siamo seri, e senza l’attenzione, EH?! Cosa fareste senza l’attenzione?
Giallo: ho capito qual è il problema: ognuno di noi vuole prendere il sopravvento sugli altri. A questo punto non resta che bandire una gara per determinare chi sia il più meritevole del titolo di colore guida e di quel colore sarà colorato tutto il nostro mondo, annullando ogni diversità tra noi e quindi ogni discordia.
Rosso: facciamo una gara di salto triplo!!!
Tutti: ma che dici, ripigliati!
Blu: ma non vi sembra che il miglior modo che noi colori abbiamo per esprimerci sia dipingere un quadro?
Verde: chi riuscirà a fare il quadro più bello, sarà il colore guida!
Blu: ma non può essere uno di noi a giudicare, non sarebbe imparziale!
Viola: ho sentito che c’è uno che si fa chiamare il pittore della vita.
Giallo: sicuramente è la persona adatta. La convocheremo al più presto!
( Gli anziani escono con le sedie per rientrare poco dopo con il sottofondo musicale di Rocky I, chiamano a raccolta i colori e bandiscono il concorso)
Un anziano: “ Udite udite, onde evitare ulteriori scontri e motivi di discordia, abbiamo deciso di eliminare tutte le diversità. Il colore che vincerà il concorso di pittura, sarà il colore guida e dipingerà con se stesso tutto il mondo!”
( Gli anziani escono, i pittori dipingono con luci soffuse e sottofondo musicale; dopo qualche secondo entra in scena il pittore della vita, che con atteggiamento attento e rispettoso osserva i disegni).
Scena II: pittore della vita e colori
Narratore: ma scopriamo chi è questo misterioso pittore della vita.
(Osservando il quadro dei rossi, un tramonto, il pittore osserva a voce alta, i pittori ascoltano in silenzio disorientati)
P.d.v: Bello, veramente molto bello, ecco direi vitale, però… osservate… a questo sole manca qualcosa, manca.. un po’ di giallo che riscaldi, un po’ di arancio che colori di rosa il cielo e le nuvole… ecco come a questa notte (osserva il quadro dei blu), non è forse più bella una notte illuminata dalla luce gialla e tremula delle stelle? E questo prato, praticamente perfetto (osserva il quadro dei verdi ), che cos’è un prato se ogni tanto non scopriamo tra i fili d’erba un fiore azzurro, o rosso, o giallo?
( Continuano a parlare sottovoce anche di fronte agli altri disegni, che poi i pittori staccano e portano con sé per seguire il pittore e parlare con lui).
Narratore: questo personaggio aveva affascinato ed entusiasmato i colori.
Scena III: Consiglio anziani
( entrano gli anziani discutendo negativamente del pittore. Continua la discussione mimata)
Narratore: ma gli anziani credevano che le idee innovative espresse dal pittore della vita portassero scompiglio nell’ormai consolidata abitudine di discordie, intolleranze e sopraffazioni.
Canzone degli anziani: dotti medici e sapienti
Narratore: mentre gli anziani tramavano per esiliare il nuovo venuto, il pittore della vita e i colori, per la prima volta riuniti insieme parlavano.
Scena IV: colori e pittore (seduti in cerchio)
Viola (rivolto ad un blu): ma io non vedo proprio come la vostra sensibilità possa in qualche modo completare la mia creatività!
Blu: eppure forse qualcosa manca a tutti noi…
Verde: e si a volte, nell’impegnarsi troppo a porre attenzione a tutto, per paura di sbagliare ci s’immobilizza, non partiamo mai e stiano sempre lì a riflettere!
Rosso: ma allora fin ora come abbiamo fatto ? Non sentivamo il bisogno di stare insieme e di fare qualcosa insieme?
Blu (Rivolto al pittore della vita) Tu credi sia possibile un modo diverso di colorarci?
P.d.v:Sì, certo, esiste un’idea nuova per colorarvi, un modo diverso, totalmente nuova per voi e forse un po’ difficile da capire, ma non impossibile.
Ognuno di voi, non ho dubbi, è bellissimo, e porta in sé una gran ricchezza. Ma pensate a quanto sarebbe più bella la vostra vita se per esempio voi rossi e voi gialli riusciste a coinvolgere con la vostra vitalità e allegria, i blu, viola e i verdi. O quanto sarebbe più bello per voi verdi prestare attenzione alle cose senza farsi prendere dall’ansia, magari con un po’ di sensibilità ed allegria?
La vostra vita così avrebbe più senso, la vostra bellezza, la bellezza di ciascuno di voi, comincerebbe a dare frutti ed a crescere. Ma se ognuno di voi si chiude in se stesso il suo colore perde la luminosità e diviene opaco. Forse potreste provare ad aprirvi agli altri ed a donarvi un po’ a loro.
( il pittore della vita esce dando ai colori un foglio bianco, poi escono anche i colori)
Narratore: quanta verità trasmettono le favole, quanta realtà riescono a dipingere! Come viviamo noi spesso? A un Colore solo? Chiusi e serrati nelle nostre case, impauriti di essere anche solamente sfiorati da qualcuno o qualcosa diverso da noi? Riusciamo a mescolarci tra noi per creare un quadro della vita vivo, colorato, espressivo, arricchito da tutti i colori? Quante volte invece rifiutiamo, esiliamo, ci chiudiamo a chi colora la sua vita in maniera diversa dalla nostra?
Ma torniamo alla nostra favola!
(Coro esterno, Ogni favola è un gioco)
Narratore: intanto il consiglio degli anziani aveva preso la sua decisione: il pittore della vita doveva essere estromesso. E così in modo diplomatico, nascosto e vigliacco gli fu recapitato questo messaggio:
(il pittore della vita entra in scena leggendo, poi esce ed entrano i colori)
Pdv: “ Considerato il suo comportamento contrario al nostro modo di vivere e di pensare, e , soprattutto, poiché disorienta gli animi dei nostri giovani, riteniamo la sua presenza inopportuna e la invitiamo caldamente ad abbandonare la città”.
Narratore: il popolo , saputo ciò che era stato deciso dal consiglio degli anziani, fu invaso da una varietà di sentimenti. Delusione, tristezza rabbia per la partenza del pittore, ma anche gioia ed entusiasmo per ciò di cui avevano parlato insieme, e che grazie al pittore avevano scoperto.
(il pittore della vita rientra in scena e saluta)
P.d.v: Non vi preoccupate, il fatto che io sia stato cacciato non è più un problema, io mene vado , ma il mio messaggio l’avete capito, l’importante è che io sia riuscito a dire a ciascuno di voi e a tutti voi insieme, quanto sia più bella e colorata la vostra vita, se vi aprite all’altro, e se guardate a lui con amicizia e con rispetto. Tutto ciò è sufficiente per cambiare e ridipingere insieme il vostro mondo.
Narratore: la nostra breve favola finisce qui, ma vogliamo mostravi ancora qualcosa, comunicare anche a voi la scoperta che questa favola ci ha regalato. Perché tutti insieme proviamo a colorare di mille colori le nostre vite, i nostri giorni, le nostre famiglie, i nostri posti di lavoro e le nostre scuole, e qualsiasi altro luogo in cui viviamo!!!!

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